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..:: Meteo Zanzare ::..





VAPEfoundation ha creato una serie di pagine informative che monitorizzano il grado di diffuzione delle zanzare nella nostra penisola in base ai vari fattori climatici. Una mappa interattiva aiuterà il visitatore ad informarsi sulla presenza delle zanzare nelle varie regioni d´Italia. Un alleato nuovo nella lotta contro questo fastidiosissimo insetto.


IL SERVIZIO E' SOSPESO...

STORICO METEO ZANZARE
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A tutt'oggi sono state classificate circa 2500 specie di zanzare, che differiscono tra loro per habitat e abitudini alimentari, di cui circa una settantina di specie sono state segnalate in Italia.
Le zanzare trascorrono buona parte della loro vita in acqua e solo durante lo stato di adulto si diffondono nell'ambiente circostante, trovando riparo, nelle ore più calde della giornata, tra la vegetazione. Il tempo necessario perché dall'uovo sfarfalli l'insetto adulto è in stretta relazione con la temperatura, le ore di luce e la presenza di acqua: durante la stagione primaverile il ciclo di sviluppo si completa in 15-20 giorni, mentre durante l'estate si completa in appena 6-8 giorni. Generalmente, appena sfarfallata, la femmina si accoppia, dopo di ché parte alla ricerca di un ospite da pungere. Dal sangue dell'ospite ricaverà le sostanze proteiche che consentiranno alle uova di giungere a maturazione. Esistono però anche femmine di alcune specie di zanzare capaci di deporre le prime uova senza compiere un pasto di sangue, utilizzando le riserve proteiche accumulate durante gli stadi larvali. Dall'uovo, deposto singolarmente (es. Zanzara Tigre) o in piccoli gruppi compatti (es. Zanzara Comune), sguscia una piccola larva, che conduce vita acquatica nutrendosi di microrganismi o particelle organiche sospese. Giunta a maturità la larva si impupa. Dalla pupa sfarfalla in seguito l'insetto adulto.
Durante gli stadi larvali, le zanzare si nutrono dei microrganismi e delle particelle organiche sospese nel mezzo acquatico, mentre durante lo stato adulto si nutrono di liquidi zuccherini vegetali che ricavano dai fiori e dai frutti. Le femmine adulte di zanzara integrano questa dieta glicifaga con periodici pasti di sangue, grazie ai quali le uova riescono a giungere a maturazione.
Le zanzare pungono perché dal sangue le femmine di zanzara ricavano le sostanze proteiche necessarie per portare a maturazione le uova. I maschi, al contrario, si nutrono esclusivamente di liquidi zuccherini vegetali, come il nettare dei fiori o gli essudati dei frutti.
Per evitare di essere punti dalle zanzare il consiglio è quello di indossare abiti di colore chiaro, possibilmente con maniche e pantaloni lunghi che coprano la maggior parte del corpo, avendo cura di applicare sulle parti esposte repellenti cutanei che hanno un effetto insettifugo. In caso di sudorazione intensa sarà opportuno ripetere l'applicazione del repellente seguendo scrupolosamente le modalità d'uso. Per alleviare la sensazione di prurito causata dalla puntura, può essere utile trattare l'area colpita con applicazioni di ghiaccio, creme a base di cortisone, aloe vera, calendula, arnica, e camomilla. Si sconsiglia l'uso di creme antistaminiche e ammoniaca.
La sensazione di prurito e il gonfiore che fanno seguito alla puntura sono conseguenze della saliva che la zanzara inietta durante la puntura, con il duplice scopo di facilitare la penetrazione degli stiletti boccali e di impedire la coagulazione del sangue, che altrimenti finirebbe per ostruire il lume del canale alimentare.
Visivamente parlando, le zanzare, come la maggior parte degli insetti, sono attirate dai colori scuri. Ma sono attratte anche dall'anidride carbonica emessa respirando, dal sudore, dalle secrezioni sebacee e dal calore corporeo.
Nei paesi d'origine (Sud-Est asiatico) la Zanzara Tigre (Aedes albopictus) è implicata nella trasmissione di diverse malattie, fra le quali la più nota è la dengue. Questa malattia virale, non presente in Europa, può manifestarsi in forma benigna, con una sintomatologia di tipo simil-influenzale, caratterizzata da febbre, cefalea, dolori osseo-articolari e muscolari, disturbi gastrointestinali ed eruzioni cutanee o in forma emorragica più grave, che si manifesta con ecchimosi, piaghe ed emorragie. In entrambi i casi la trasmissione è affidata alle zanzare che attraverso le punture veicolano il virus da organismi infetti a organismi sani. Per la dengue non esiste né un vaccino né una terapia specifica e nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. Per ridurre il rischio di infezione è consigliato evitare l'esposizione alle punture di zanzara, cercando di coprire la maggior parte del corpo e applicando repellenti sulle parti esposte. Attualmente il virus è diffuso nell'America Centrale e Meridionale, nell'Africa sub-sahariana, in India, Indocina e nel Sud-Est asiatico. La Zanzara Tigre è una specie vettrice anche della chikungunya, malattia virale caratterizzata da una sintomatologia simile alla dengue che si manifesta con febbre elevata, cefalea, debolezza, dolori articolari diffusi ed eruzioni cutanee. La malattia si risolve spontaneamente in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi. L'uomo è la fonte della malattia che si trasmette attraverso le punture di zanzara. Anche per la chikungunya non esiste né un vaccino né un trattamento specifico; la terapia è basata sulla somministrazione di farmaci antipiretici e antiinfiammatori. Attualmente la malattia è endemica nell'area dell'Oceano indiano; in Italia alcuni casi di chikungunya si sono verificati durante l'estate del 2007.
Rispetto alla Zanzara Comune (Culex pipiens), la Zanzara Tigre riesce a completare il proprio ciclo biologico anche in piccole raccolte d'acqua dolce. Il risultato? Anche un sottovaso, non regolarmente svuotato, può diventare sede di un potenziale focolaio. È importante, quindi, non abbandonare all'esterno oggetti e materiali in cui possa raccogliersi l'acqua piovana; prendere l'abitudine di controllare e svuotare regolarmente tutti i contenitori dove è facile che si accumuli dell'acqua; coprire le cisterne e i serbatoi con coperchi a tenuta o zanzariere; introdurre pesci nelle fontane e nelle vasche ornamentali; trattare settimanalmente, con appositi larvicidi, i pozzetti dei cortili; procedere al lavaggio accurato di tutti i contenitori lasciati all'aperto. Quest'ultima precauzione permette di eliminare parte delle uova resistenti che la Zanzara Tigre depone al sopraggiungere della stagione invernale e che daranno origine alle infestazioni dell'anno successivo. Adottare queste semplici regole è fondamentale per il buon esito di un intervento di disinfestazione, ma l'attiva partecipazione di tutti i cittadini non basta per combattere questa zanzara. Per ottenere una protezione totale è fondamentale procedere ad una disinfestazione capillare di tutte le caditoie pubbliche e private.
Le zanzare appartenenti al genere Culex, tra cui anche Culex pipiens (Zanzara Comune), possono trasmettere il virus West Nile. La fonte di infezione è rappresentata da numerose specie di uccelli selvatici (principalmente passeriformi e corvidi), da cui il virus può trasmettersi accidentalmente all'uomo o ad altri mammiferi, soprattutto equini, attraverso la puntura di zanzara. La febbre West Nile non si trasmette per contatto interumano diretto, ma può trasmettersi attraverso trasfusioni di sangue e trapianti di organi. Generalmente la malattia ha un decorso asintomatico, in alcuni casi può manifestarsi con lievi attacchi febbrili, cefalea, dolori muscolari o eruzioni cutanee, che in genere si risolvono nell'arco di una settimana. Solo raramente (1 caso su mille) può sfociare in un'encefalite letale. Attualmente il virus è diffuso in Africa, Asia, Europa, Australia e Nord America.
La malaria è una malattia infettiva provocata da protozoi appartenenti al genere Plasmodium ed è trasmessa dalle zanzare del genere Anopheles, zanzare ad attività notturna, tipicamente palustri. L'uomo è l'unica fonte della malattia che si trasmette principalmente attraverso le punture di zanzara. In Italia la malattia è stata pressoché debellata, mentre è endemica in gran parte dell'Africa, nel sub-continente indiano, nel Sud-Est asiatico, in America Latina e Centrale, dove si manifesta con febbre accompagnata da altri sintomi quali brividi, mal di testa, mal di schiena, sudorazione profusa, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea, tosse. Non esiste un vaccino per questa malattia; la sola strategia per evitare di contrarla consiste nell'accoppiare a misure generiche di prevenzione (uso di zanzariere, impiego di repellenti cutanei e ambientali, indumenti di colore chiaro che coprano buona parte del corpo) una profilassi farmacologica, che permette di ridurre ulteriormente il rischio di infezione.

fonte VAPEfoundation


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